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LE VACANZE ALL INCLUSIVE DEL GOVERNATORE
Roberto Formigoni spiega perché – secondo lui – è giusta la proposta del PdL di riformare il sistema elettorale italiano facendolo diventare come quello francese (doppio turno).
Roberto Formigoni non spiega invece l’ammissione del suo amico Pierangelo Daccò: “Da anni, da giugno a settembre lo yacht Ad Maiora è a disposizione di Formigoni… Il presidente è stato mio ospite per tre capodanni ai Caraibi, non mi ha restituito nulla…“. Ammissione confermata dal “marinaio” dello yacht: ”Tutte le estati, da giugno a settembre – questo si legge in sintesi sul verbale – lo yacht era messo nella disponibilità esclusiva del presidente della Regione Lombardia. Daccò usava l’altra barca, riservando Ad Maiora a Roberto Formigoni“.
Roberto Formigoni è al corrente dei costi sostenuti dal suo amico? Eurosat Telecommunication Ltd, società irlandese di Daccò, ha pagato 150mila euro di costi vivi per la disponibilità dello yacht Ad Maiora, escluse le spese del personale, che comprendono stipendio e spese quotidiane.
Roberto Formigoni è rimasto fermo alle dichiarazioni dello scorso aprile: ”Non ho mai ricevuto neppure un euro da nessuno (…) Non ho nulla da rimproverarmi sulla vicenda delle vacanze, io non ho pagato niente a Daccò e lui non ha pagato niente a me (…) Grazie a Dio, ho la possibilità di pagare (…) Comunque, non costituirebbe nessuna fattispecie di reato ricevere cose in dono“. Il presidente della Lombardia sostiene di aver pagato le spese per proprio conto e di aver rimborsato le spese sostenute per lui da Daccò. Solo che non ha nessuna ricevuta per dimostrarlo.
Roberto Formigoni sostiene che non è un reato aver buttato via fatture e ricevute. In effetti non lo è ! Tuttavia per un amministratore è un reato accettare “regali” da un amico che lavora e fa affari con l’amministrazione.
LA RASSEGNA DI “FIORE”
FERRARA RAP
BASKETBALL
CROZZA: “CHI È USCITA BENE DA QUESTE ELEZIONI È LA LEGA… PERCHÉ È PROPRIO… USCITA”
DOPO “LA CONQUISTA”, “IL POTERE”
Il regista e sceneggiatore Patrick Rotman ha annunciato che, dopo il film “La Conquete“, dedicato all’ascesa al potere di Nicolas Sarkozy e presentato fuori concorso a Cannes lo scorso anno, insieme al regista Xavier Durringer, ha iniziato la lavorazione di un lungometraggio intitolato “Le Pouvoir“.
Sarà girato nei saloni e nei corridoi dell’Eliseo durante la presidenza Hollande, che ha concesso l’autorizzazione. Patrick Rotman vuole riprendere la quotidianità del capo dello Stato francese: come lavora, come prende le sue decisioni. Attori saranno i personaggi stessi che collaborano con il presidente.
Una sorta di “West Wing” la fiction-saga dedicata ai presidenti americani, dal vivo però.
Insomma, dopo “La conquista”, “Il potere”. Sembra l’annuncio di una trilogia. Ma chi gli darà l’autorizzazione a girare “La caduta”? @thefrenchbo
NON HO UN GRILLO PER LA TESTA
La sinistra ha vinto in 15 capoluoghi di provincia su 26. Questo è un dato! Se poi si prendono come riferimento i comuni con più di 15 mila abitanti, la vittoria appare ancora più evidente: il centrodestra ne amministrava 98, il centrosinistra 56, ora è l’opposto: il centrosinistra governa 95 città, il centrodestra solo 34. Il PD ha strappato alla destra le roccaforti di Como, Monza, Lucca e Taranto. Nella città simbolo de L’Aquila, una città distrutta dal terremoto e letteralmente abbandonata dal centrodestra, il sindaco Cialente del PD ha vinto con il 59% dei voti.
Nessuno può negare la vittoria del PD, della sinistra, del centrosinistra. Quelli che lo fanno sono in malafede.
È finito un ciclo, su questo non c’è alcun dubbio, anche se non ne è iniziato un altro.
Il PD, la sinistra,il centrosinistra hanno vinto, anche se non si può “cantare vittoria”. Ma non perché il PD ha perso a Parma, piuttosto perché il sistema politico italiano, in coma irreversibile, non vuole saperne di morire e il “nuovo” che dovrebbe sostituirlo è ancora di là da venire.
A chi dovremmo affidare la bandiera del cambiamento? A Grillo, il demagogo qualunquista? Alla sinistra antagonista che vuole uscire dall’euro? Al PD che ha vinto le elezioni di primavera, ma è ancora avviluppato in una melassa andata a male? Ho molte domande e poche certezze.
Una cosa però la so: Grillo non mi piace! Voi accomodatevi se volete, a me non interessa. Però qualche domanda ve la voglio fare. Voi vi fidereste di uno che ha dato della “puttana” a Rita Levi-Montalcini, che ha incoraggiato tanti disgraziati, disperati, malati di cancro, a mettersi in cura con Di Bella, che ha dichiarato che l’Aids è una invenzione delle multinazionali del farmaco e che in realà non esiste?
Nell’ultima sparata ha chiesto a Bersani di andare a lavorare, poi ha ripreso ad urlare. Per carità è legittimo incoraggiare gli altri a lavorare.
Ma da che pulpito viene la predica? Grillo vive e paga le tasse in Svizzera, in franchi svizzeri. In franchi svizzeri incassa, vendendo i dvd delle sue performance. In franchi svizzeri si paga le vacanze nei migliori resort di lusso in compagnia di Briatore. Sarà per questo che continua a gridare che l’Italia deve uscire dall’euro? Forse vuole esortarci a godere della vita pagando in franchi svizzeri? Vuole convincerci ad abbandonare l’Italia prendendo la residenza nel paese degli orologi e del cioccolato? Un comico al governo l’ho già sopportato per troppo tempo, l’idea di dovermene sorbire un altro mi fa venire il voltastomaco.
by Colas
ROBIN GIBB. JULIET
“JE SUIS UN PRÉSIDENT NORMAL”
Prendono un po’ in giro il neo-eletto presidente francese. Certo qualche gaffe l’ha fatta François Hollande,durante le sue due prime missioni all’estero, ma in fondo aveva avvisato tutti: “Je suis un président normal”.
HALT DIE FRESSE
Halt die Fresse suona pressapoco “Chiudi quella cazzo di bocca”, o più pudicamente “Sta zitto!”. Halt die Fresse è un format online che periodicamente pubblica video di rapper tedeschi, ma non solo. Al voto oggi il land tedesco più popoloso del Nord Reno Westfalia (un quinto degli abitanti tedeschi). La Cdu di Angela Merkel dovrebbe arretrare nei consensi. Il governo uscente formato da una maggioranza Spd e Verdi, guidata da Hannelore Kraft, dovrebbe essere riconfermato. Esordio nella regione del partito dei Pirati, accreditato tra il 7 e l’8%.
