Posts Tagged ‘terremoto’
E L’AQUILA VA…
PISCICELLI NON RIDE PIU’! ORA PARLA…
Una valigetta con banconote da centomila euro consegnata all’Hotel De Russie, in via del Babuino a Roma, da Francesco De Vito Piscicelli a Claudio Rinaldi, commissario straordinario dei Mondiali di nuoto del 2009, sarebbe la “mazzetta” pattuita per l’appalto di oltre 20 milioni di Valco San Paolo vinto in consorzio con altre imprese. Sempre secondo il costruttore “ridens” una analoga mazzetta sarebbe stata intascata da Paolo Zini, un funzionario che lavorava fianco a fianco con Angelo Balducci al dipartimento della Presidenza del Consiglio di via della Ferratella, dove si curavano i grandi eventi gestiti dalla Protezione civile. Infine l’architetto Pierpaolo Gandola, già responsabile sicurezza del cantiere, si sarebbe accontentato (si fa per dire!) di uno “stipendio” di 2 mila e 500 euro al mese per addolcire i controlli (stipendio pagato però solo per un mese).
Questo il contenuto di una parte delle dichiarazioni rilasciate ai magistrati da Piscicelli. Lo ha rivelato oggi Marco De Lillo su Il Fatto Quotidiano! L’imprenditore avrebbe deciso di vuotare il sacco, dopo due anni, anche a seguito dell’isolamento nel quale – sempre a suo dire – lo avrebbero lasciato gli “amici” di un tempo. Ovviamente le accuse, che al momento si basano unicamente sulla sua versione dei fatti, dovranno tutte essere verificate. Al momento c’è solo il suo racconto. Chi vivrà vedrà!
FINTI AQUILANI A “FORUM”
Il 6 aprile 2008 un terremoto ha devastato il capoluogo abruzzese. A dieci giorni dall’anniversario la trasmissione Forum condotta da Rita dalla Chiesa ha pensato bene di invitare due “falsi aquilani”, (un uomo ed una donna, spacciati per coniugi “separati”) dando voce – come ha scritto Stefania Pezzopane su Facebook alla “devastante rappresentazione di una tragedia“.
Ecco un passaggio significativo di quanto ha detto la “comparsa”:
“Dobbiamo ringraziare solo il presidente Berlusconi. Non ci ha fatto mancare niente, ha dato a tutti case con giardini, garage e tutti lavorano. Voglio quei soldi perché tutte le attività hanno riaperto, tranne la mia. L’Aquila è in piena ricostruzione, sta tornando come prima (…) Sono rimasti fuori solo 300/400 persone, stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare”.
L’ho già scritto altre volte: alla fine conta solo lo spettacolo. Ma qui c’è qualcosa di più grave. C’è la storiella farlocca e mal recitata di due coniugi terremotati, miracolati da Berlusconi. Ovvero c’è il tentativo (miseramente fallito) di raccontare una realtà artefatta al fine di fare cosa gradita, non già ai terremotati, ma al presidente del Consiglio.
A latere delle polemiche c’è da registrare un comunicato stampa del capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, pubblicato nei commenti del quotidiano online Quotidiano d’Abruzzo. Vi si legge: “Avverto tutti coloro che hanno postato commenti diffamanti sull’operato del Governo e del presidente Silvio Berlusconi, che i vostri IP sono registrati e i commenti saranno trasmessi alla polizia postale con le relative querele per ciascuno”. Nonostante la minaccia nemmeno tanto velata, lo sfogo degli aquilani sta continuando.
by COLAS
SEI GIORNI DOPO

Giappone. In sei giorni questa strada di Naka è stata rimessa in sesto e riaperta.
In sei giorni i giapponesi hanno riparato e riaperti questa strada di Naka. Da noi ci sarebbero voluti sei mesi…
SIAMO TUTTI GIAPPONESI
FUKUSHIMA, RADIAZIONI IN AUMENTO
I funzionari giapponesi, dopo aver sostenuto che le esplosioni non hanno intaccato il nucleo dei reattori compromessi, sono stati costretti ad ammettere quello che appare ormai evidente, ovvero che in almeno tre reattori le barre di combustibile nucleare sono in fusione. Quello che gli “eroici” tecnici che si alternano presso la centrale di Fukushima Daiichi stanno tentando di fare è impedire che tutti e sei i reattori divengano instabili e collassino. Il blogger Bernardo Mattiucci, intervenendo su NIA (uno dei pochi siti dove si discute seriamente degli eventi che hanno sconvolto il Giappone), ha così sintetizzato la situazione: “Qualcuno ha scritto: “Le centrali nucleari sono progettate per non esplodere come una bomba… ma solo se alimentate e perfettamente funzionanti in ogni loro aspetto”. Non e’ il caso di Fukushima 1 dove non funziona piu’ niente da 3 giorni e dove non c’e’ nulla sotto controllo. Quindi la teoria e’ nulla… siamo alla pratica. E la pratica ci dice che nei reattoriNei reattori 1,2,3 e 4 non c’e’ piu’ acqua. Questo significa aumento incontrollato della temperatura delle barre che fondono e che presto usciranno dal vessel provocando altre esplosioni di idrogeno rilasciato dal cemento armato ed entreranno in contatto con tutto cio’ che si trova sotto il vessel e il guscio di contenimento”.
A proposito della dispersione del Cesio 137 nell’atmosfera ecco alcune proiezioni ipotetiche a cura dell’Istituto di Ricerche Ambientali dell’Università di Colonia.. Sono state calcolate a partire dal 15/03 fino al 18/03. Qui, qui e qui per vedere le animazioni relative alla superficie, a 2500 metri e a 5000 metri di altitudine.
by COLAS
MAPPE DELL’APOCALISSE
In 6 giorni 532 scosse. Paul Nicholls, studente dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda ha costruito una mappa interattiva di tutte le scosse che hanno colpito la costa est del Giappone, dalle più piccoli a quelle più grandi. Paul ha rappresentato le scosse con dei cerchi di diametro proporzionato all’ampiezza della scossa. La mappa è stata realizzata grazie ai dati forniti dal Dipartimento geologico del governo del Stati Uniti e dal sistema “aperto” di Google Maps. Paul Nicholls qualche settimana fa aveva realizzato una mappa identica per mostrare le scosse di terremoto a Christchurch in Nuova Zelanda. In quel caso erano state 639 in 7 giorni.
LA BAMBOLA DI NATORI
LACRIME

La reazione di una giovane donna alla notizia della morte di un parente. Rifugio di evacuazione per i sopravvissuti del terremoto e dello tsunami. Martedì, 15 marzo 2011. Kesennuma, Prefettura di Miyagi. (Associated Press / News Kyodo)
TOKYO. STA INIZIANDO LA “GRANDE FUGA”
Nel paese della “tecnologia” una pompa alimentata da un motore diesel di emergenza ha esaurito il carburante. Sembra assurdo, ma la fusione delle barre nel reattore n° 2 di Fukushima, l’ultimo atto di un dramma appena iniziato, è stata determinata da un banale errore umano. Ed ora il mondo rischia la catastrofe nucleare. Intanto da Tokyo, sia pure con il consueto “ordine” nipponico, è iniziata la “grande fuga”. Chi può permetterselo sta abbandonando la capitale per dirigersi verso sud. (COLAS).







