Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi’
“CHI LO TOCCA MUORE”
“La riforma alla francese proposta da Berlusconi e Alfano é solo un tentativo confuso di far parlare un po’ di sè, è ridicolo proporre cose del genere a 6 mesi dalla campagna elettorale. Ormai nessuno vuole avere contatti col Cavaliere. Dopo le elezioni è una specie di appestato per quelli del centro, chi lo tocca muore“. Massimo Cacciari alla Zanzara su Radio 24
SENATORE IN VENDITA
Questa mattina Fiorenza Sarzanini per il Corriere della sera ha fatto uno scoop notevole pubblicando per prima un estratto dell’interrogatorio di Walter Lavitola, già direttore di un giornale esistente solo “teoricamente”, pubblicato per prendere i soldi del finanziamento pubblico all’editoria e per occupare il vuoto politico lasciato dalla testata storica dei “socialisti” italiani. Ma l’attività vera di Lavitola era un’altra, la racconta lui stesso: fare il mediatore d’affari quanto meno discutibili e il procacciatore di parlamentari pronti a “saltare il fosso” per B. e il suo partito. Quello che è accaduto all’ombra del berlusconismo è ancora tutto da scrivere! Al di là delle “olgettine” e delle scampagnate in villa con ragazzine minorenni, prosperava un sistema di corruzione vergognoso e infame. Un sistema basato sul do ut des, sulla caccia al vantaggio personale, sulla politica dello “scambio” e dell’inciucio. Ecco uno stralcio del verbale.
Lavitola: «Era stata candidata dalla sinistra una senatrice, notoriamente pacifista (Lidia Menapace ndr ), ed era uscito anche sui giornali che gran parte, diciamo così, delle forze armate erano contrarie a questa cosa. Non ricordo se io chiamai De Gregorio o De Gregorio chiamò me, e De Gregorio nel frattempo che, però, è uno intraprendente che mica aspettava me per fare le cose, si era già messo in contatto con alcuni del gruppo di Forza Italia dell’epoca, e precisamente, non perché ora è morto, pace all’anima sua, e quindi non può dirlo, con il senatore Romano Comincioli, se non sbaglio, il quale era uno dei fedelissimi del presidente Berlusconi, e andò a negoziarsi la nomina a presidente della commissione. Io lo chiamai la mattina… e De Gregorio votò con il centrodestra e fu eletto presidente alla commissione Difesa, e in quel caso sicuramente io, ma ritengo anche il senatore Comincioli, gli creammo un link con il presidente Berlusconi, link che poi fu determinante per il suo passaggio a Forza Italia».
Pm: «Ma un link finanziario o un link…».
Lavitola: «No, un link personale, nel senso che io l’ho preso e l’ho portato da Berlusconi…».
Pm: «E quanto gli è costata a Berlusconi questa cosa?».
Lavitola: «Allora in termini economici gli è costato quel contratto che lui aveva con… allora, De Gregorio prima è passato con Forza Italia… e ricordo come se fosse ora che De Gregorio disse a Berlusconi che lui non intendeva entrare in Forza Italia, ma intendeva fare un suo movimento politico soprattutto all’estero; il presidente gli disse: non ti preoccupare, non ci sono problemi; ma non si entrò nei dettagli».
Pm: «E quanto gli è costato a Berlusconi?».
Lavitola: «In termini economici, a De Gregorio il contratto, come dico pure sui giornali, non so… un milione».
ALFANO: “ABBIAMO PERSO!” – B.: “ABBIAMO PERSO? MA QUANDO MAI!”
“Abbiamo perso“, commenta a caldo Angelino Alfano.
“Non sono di questo avviso - lo “corregge” subito B. - . Ora che c’è il festival dell’antipolitica pensavo ci fosse un’affluenza più bassa e più penalizzante per noi. I risultati sono andati al di là delle aspettative. Abbiamo avuto quattro o cinque città al primo turno come il Pd, così mi hanno detto, e siamo in ballottaggio in altri 13 Comuni. Siamo andati come pensavamo. Ora dobbiamo lavorare ad una grande confederazione di tutti i moderati, di tutti quelli che non si riconoscono nella sinistra. Se restiamo uniti possiamo anche vincere le prossime elezioni“.
E il povero Alfano deve cambiare versione: ”Non è stata una catastrofe. Basta vertici ABC (gli incontri Alfano, Casini e Bersani): non servono a nulla! “, dice senza riuscire a nascondere l’amarezza.
Lo stile non è acqua! B. non si smentisce mai. Abbiamo perso? Non mi risulta! E manda una “velina” ad Angelino. Ora è il tempo dell’antipolitica. Ma passerà presto (per ottobre dovrebbe essere tutto a posto). E’ colpi mia? Ma quando mai! Colpa di Grillo, colpa del nostro appoggio a Monti, colpa della controinformazione “comunista”. Vedrete – lascia intendere B. – tornerò presto. Giusto il tempo di di fare bisboccia con Putin e “ghe pensi mi”. “Roma rinascerà più bella e più superba che pria…”.
Nerone: Stupidi… Ignobile plebaja! Così ricompensate i sacrifici fatti per voi? Ritiratevi, dimostratevi uomini e domani Roma rinascerà più bella e più superba che pria…
Voce: Bravo!
Nerone: Grazie. (rivolgendosi a Egloge e a Poppea) E’ piaciuta questa parola… pria… Il popolo quando sente delle parole difficili si affeziona… Ora gliela ridico… Più bella e più superba che pria.
Voce: Bravo!
Nerone: (sempre più affrettatamente, quasi cercando di sorprendere il popolo) Più bella e più superba che pria…
Voce: Bravo!
Nerone: Più bella… grazie!
Voce: Bravo!
Nerone: …Zie.
Voce: Bravo!
Nerone (facendo il gesto di dire la parola pria, senza però dirla)
Voce: Bravo!
Nerone: Bravo!
Voce: Grazie!
Nerone: Lo vedi all’urtimo come è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo!
Se non fosse un dramma (la situazione di crisi che stiamo vivendo), ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate!
“C’È LA ZOCCOLA, C’È LA SUDAMERICANS CHE NON PARLA ITALIANO E VIENE DALLA FAVELAS, C’È QUELLA UN PO’ PIÙ SERIA, C’È QUELLA VIA DI MEZZO TIPO BARBARA FAGGIOLI E POI CI SONO IO CHE FACCIO QUELLO CHE FACCIO”
“C’è la zoccola, c’è la sudamericans che non parla italiano e viene dalla favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quello che faccio”. Vabbé lo avevamo già letto… ma sentirlo dalla “viva voce” è tutta un’altra cosa! Ha proprio ragione Crozza: se gli italiani non fossero pecoroni…
BERLUSQUE BURLESQUE
BERLUSQUE
NICOLE MINETTI SOLA… IN FONDO ALLA SALA
C’era anche Nicole Minetti al congresso di Milano del Pdl. La consigliera regionale è rimasta da sola in fondo alla sala, più preoccupata dalle telecamere che dagli interventi e si è poi allontanata prima del discorso di Berlusconi…
PDL? NON COMMUOVE NESSUNO…
Battesimo del fuoco per il nuovo inno a Milano. Ma in sala sono pochini ad ascoltarlo… “Cambieremo il nome del PDL, perché questo non commuove nessuno”, “Angelino si mangia a colazione, a pranzo e a cena tutti gli altri segretari…”. Ma sì… che gliene frega a lui di un partito! Per quello che “sogna” di fare non gli serve…
TUTTI PER L’ITALIA?
“Pare dunque che Berlusconi stia accarezzando con cautela un progetto: sciogliere il Pdl (Popolo delle libertà) e chiedere all’Italia moderata, riformista e liberale sotto tutte le latitudini di unirsi in un cartello elettorale tra soggetti diversi e distinti per il quale c’è già una proposta di nome: “Tutti per l’Italia”. Il programma è il meglio che unisce, in una sottile linea di continuità e differenze, i tre cicli politici degli ultimi vent’anni, a partire dalla caduta rovinosa della Repubblica dei partiti”. L’ha scritto Giuliano Ferrara su Il Foglio. E già non si parla d’altro. Insomma fino a ieri tutti – Elefantino compreso – a spiegarci che secondo il “manuale del perfetto democratico” senza bipolarismo ed alternanza non c’era democrazia, poi un improvviso contrordine… Così vanno le cose in Italia! E Casini, sembra, ci stia pensando… (Foto tratta dall’incontro del PPE a Bruxelles)
“SARKOZY = BERLUSCONI + PUTIN”
La stampa inglese sembra essere confusa e perplessa di fronte all’aggressività della campagna elettorale francese! Neanche a farlo apposta Najat Vallaud – Belkacem, portavoce di François Hollande ha affondato un colpo deciso che di certo non contribuirà ad addolcire i toni. ”Il modellodi Sarkozy non è Angela Merkel – ha affermato - ma un misto fra il vuoto di idee di Berlusconi e la brutalità di Putin”. @thefrenchbo

