vitaliquida

Appunti brevi (ma anche meno brevi) di politica & altro

Archivio per gennaio 16th, 2012

PISCICELLI NON RIDE PIU’! ORA PARLA…

lascia un commento »

De Vito Piscicelli

Una valigetta con banconote da centomila euro consegnata all’Hotel De Russie, in via del Babuino a Roma, da Francesco De Vito Piscicelli a Claudio Rinaldi, commissario straordinario dei Mondiali di nuoto del 2009, sarebbe la “mazzetta” pattuita per l’appalto di oltre 20 milioni di Valco San Paolo vinto in consorzio con altre imprese. Sempre secondo il costruttore “ridens” una analoga mazzetta sarebbe stata intascata da Paolo Zini, un funzionario che lavorava fianco a fianco con Angelo Balducci al dipartimento della Presidenza del Consiglio di via della Ferratella, dove si curavano i grandi eventi gestiti dalla Protezione civile. Infine l’architetto Pierpaolo Gandola, già responsabile sicurezza del cantiere, si sarebbe accontentato (si fa per dire!) di uno “stipendio” di 2 mila e 500 euro al mese per addolcire i controlli (stipendio pagato però solo per un mese).

Questo il contenuto di una parte delle dichiarazioni rilasciate ai magistrati da Piscicelli. Lo ha rivelato oggi Marco De Lillo su Il Fatto Quotidiano! L’imprenditore avrebbe deciso di vuotare il sacco, dopo due anni, anche a seguito dell’isolamento nel quale – sempre a suo dire – lo avrebbero lasciato gli “amici” di un tempo. Ovviamente le accuse, che al momento si basano unicamente sulla sua versione dei fatti, dovranno tutte essere verificate. Al momento c’è solo il suo racconto. Chi vivrà vedrà!

UN BELSITO PADANO, DUE LAUREE SCOMPARSE E LA TANZANIA

con 2 commenti

Francesco Belsito

Di Francesco Belsito questo blog si era già occupato quando venne fuori la misteriosa vicenda di una laurea (la sua) inspiegabilmente smarrita. Il soggetto, allora sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Semplificazione Normativa, sosteneva di avere un titolo in Scienze della Comunicazione e addirittura un altro in Scienze Politiche. La prima l’avrebbe presa a Malta (istituto non riconosciuto dall’ordinamento italiano, e dal cui ufficio ex-alunni, comunque, secondo una inchiesta de “L’espresso” hanno detto di non conoscerlo: “Sa, ne passano tanti….forse la pratica si è persa“), la seconda presa in una non meglio identificata “università di Londra”. Da allora la situazione non si è chiarita, anzi si è ingarbugliata ulteriormente. ”Belsito dice – ha scritto il quotidiano Libero – di essere addirittura bi-laureato, ma è buio pesto pure sul diploma. Lui stesso ha spiegato che, per «un disguido sui timbri», la sua esperienza alle superiori finì con qualche grattacapo. Ha aggiunto di aver frequentato il Palazzi di Genova, ormai chiuso: invece era iscritto all’istituto Abba. Evidentemente non fu ammesso agli esami, perché nel 1991 si buttò proprio sul Palazzi. Da lì, un altro trasferimento. Al Vittorio Emanuele II di Genova, che il 29 gennaio 1992 scriveva alla scuola precedente per avere conferma che lo studente Belsito Francesco avesse frequentato la classe quinta. A questo punto, i certificati sembrano inghiottiti dagli archivi. Quello che è certo è che il girovagare tra istituti – che  avrebbe sfiancato un toro – non ha fiaccato il tesoriere leghista. Che oggi proclama di avere addirittura due lauree”.

Stendiamo un velo pietoso e andiamo avanti! In questi giorni di tensioni all’interno della Lega tra il “cerchio magico” (fedelissimi di Bossi) e i “maroniani”, il nome di Francesco Belsito è tornato alle cronache per un investimento fatto a dicembre, come tesoriere di quel partito, in Tanzania e Cipro. “Gli intermediari confusi mandiamoli in Tanzania!” ha scritto su un sito della Lega un militante esasperato, a dimostrazione di quanto la base abbia mal digerito i magheggi del “cerchio”. Perché è chiaro a tutti che quei milioni di euro finiti in titoli di stato esteri nessuno avrebbe potuto spostarli – nemmeno il “plurilaureato” Belsito – senza l’avvallo del capo!

Ma vediamo di capire meglio!

Il 30 dicembre 2011 Belsito – con la consulenza di Banca Aletti (gruppo Banco Popolare), in particolare di Stefano Bonet, ha sottoscritto 4,5 milioni di euro in Purchase Investment Funds Tanzania, un fondo basato appunto nel Serengeti National Park e a Zanzibar. Il giorno 28, Belsito aveva investito, sempre per conto della Lega 1.200.000 euro a Cipro, precisamente nel fondo Krispa Enterprise Ltd basato a Larnaca, città turistica dell’isola che fino a poco tempo fa era nella lista nera dei “paradisi fiscali”. Infine il 14 dicembre aveva comprato 7,7 milioni di corone norvegesi (pari a circa un milione di euro), con un investimento vincolato a sei mesi con un tasso di interesse del 3,5%.

Sarà stato anche un “buon affare”, nessuno lo mette in dubbio. Tuttavia resta lo stupore di fronte ad un tale utilizzo del finanziamento pubblico del partito, per giunta in un momento in cui Bot e Btp offrono rendimenti del 6%. E poi si meravigliano se i militanti scrivono sui loro blog: “I conti li facciamo in Tanzania”!

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 31 other followers