vitaliquida

Appunti brevi (ma anche meno brevi) di politica & altro

Archivio per dicembre 2011

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V

Mi sono chiesto se valesse la pena scrivere l’ultimo post dell’anno… con ciò che comporta farlo! Ovvero tirare un bilancio del tutto personale del 2011 e magari auspicare un anno a venire più benevolo di quello sul punto di andarsene. Devo confessarlo, non amo molto le consuetudini. Tuttavia ho deciso di farlo perché, in fondo, augurare “buon anno” è una sorta di rito collettivo, un mantra da condividere almeno una volta ogni 360 giorni.

Innanzi tutto una breve considerazione sulla politica italiana! Questo “blog”, con i suoi oltre 500mila contatti, è stato in prima fila nella “resistenza” al berlusconismo. Ha pubblicato articoli di acuti notisti e ha tentato di raccontare gli stati d’animo dell’Italia che non si è voluta piegare all’andazzo delle cricche, delle parentopoli, delle mazzette, delle ragazze un tanto l’ora, della felicità televisiva, dell’odio a basso costo. Qualcosa è cambiato. Il Governo dei nani e delle ballerine si è dissolto e c’è un altro presidente del Consiglio al lavoro. Il mio pensiero si può sintetizzare con una semplice domanda: “Davvero abbiamo sconfitto la volgarità, l’egoismo, la criminalità, la stupidità, la corruzione?“. Purtroppo no! Perché vedete le “corna” e i “rutti” di Bossi, le “menzogne”, le “barzellette” e le “volgarità” di Berlusconi sono la sintesi di complessi stati d’animo ben radicati nel Paese. Stati d’animo alimentati dalla paura certo, ma anche dalla scarsità di cultura, da odi atavici, da sintesi troppo facili, da “interessi” consolidati, da furbizie collaudate. La stragrande maggioranza degli italiani che li hanno votati lo hanno fatto consapevolmente, ben sapendo di scegliere il “peggio” e molti di loro continueranno a farlo perché non sono affatto disposti a rinunciare ai privilegi, piccoli o grandi che siano. A volte non nutro grandi speranze di cambiamento perché credo che il cambiamento abbia bisogno di fatti, non solo di buoni propositi. E di “fatti” c’è grande carenza!

Alzando lo sguardo all’Europa e al mondo qualche segno di insofferenza all’inganno della globalizzazione, alle illusioni del liberismo, alla teofania del capitalismo buono e umano, e soprattutto all’avidità che popola il mondo della finanza, si è iniziato ad intravedere. Gli indignados spagnoli e i ragazzi di occupy wall street qualche segnale di vitalità lo hanno lanciato. Troppo poco purtroppo per ottenere risposte “vere” dal sistema annodato di banche, borse e soldi che si spostano freneticamente con l’unico obiettivo di moltiplicarsi. Il capitalismo è soggetto a crisi violente. Lo notò Karl Marx nella seconda metà dell’800 e lo hanno dimostrato i tanti anni duri vissuti dai nostri nonni e dai nostri padri. Il capitalismo non ha altro interesse che quello di riprodursi all’infinito, creando ricchezza per pochi. È nella sua natura e non potrebbe essere diversamente! Chi vi racconta il contrario vi sta prendendo in giro. La crisi attuale è nata negli Stati Uniti sul finire nel secolo scorso ed è figlia del tentativo di continuare a finanziare il consumo ad ogni costo anche in assenza di ricchezza reale (vedi i subprime e tutta la mondezza analoga ancora in giro). La crisi è dunque nel “modello di sviluppo”, nell’avidità dei suoi protagonisti, nell’ignavia della “politica”, incapace di governare i fenomeni, di garantire servizi e giustizia ai cittadini.

Le rivolte arabe il mondo lo hanno cambiato! L’ho scritto su questo blog in tempi non sospetti e lo ribadisco ancora. Il mondo arabo continuerà a liberarsi dei “pagliacci” che ancora sopravvivono perché quella gente non ha niente da perdere. La povertà e la fame hanno la capacità di muovere le masse, anche in mancanza di leader o di movimenti in grado di sintetizzare ed organizzare le proteste di piazza. È la forza dei disperati quella davvero letale per il potere! Cosa accadrà in Tunisia, Egitto, Libia, Bahrain e ancora in Marocco, Algeria, Yemen, Sudan, Gibuti? Ci sarà una restaurazione “termidoriana” guidata da nuovi rais? I “Fratelli Musulmani” prevarranno sugli altri? Nasceranno forme di governo davvero rappresentative dei bisogni di quei popoli? Lo sapremo nei prossimi anni. Di certo le rivolte arabe non sono finite Di certo le rivolte nel mondo non si fermeranno. La Russia, la Cina, l’India l’Iran e gran parte dell’Africa sono polveriere che potrebbero esplodere da un momento all’altro. Vedremo.

Siamo arrivati al rito. Non mi sottraggo… Auguri a tutti quelli che sono passati di qua! Auguri a coloro che credono ancora nella giustizia e si mettono in gioco per pretenderla! Auguri alle ragazze e ai ragazzi che non hanno perso la capacità di sognare. Il mondo a venire è loro!

Scritto da colas

31 dicembre 2011 alle 15:31

SORELLA PAGA CENA A FRATELLO…

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Una sorella paga la cena al fratello! Ma che notizia è chiederete voi? Con questa aria natalizia niente di più normale. Anzi chissà quante volte sarà accaduto… Purtroppo però la sorella in questione si chiama Gabriella Alemanno e la cena al fratello “Gianni” l’ha pagata con i soldi dell’Agenzia del Territorio, ovvero con soldi pubblici… Il Fatto Quotidiano ha recuperato la contabilità delle note spese e le fatture autorizzate dall’area comunicazione dell’ente diretto dalla signora Gabriella e tra acquisti di uova di struzzo decorate e di bicchieri di vetro soffiato c’è anche una è venuta fuori una fattura datata 22 agosto del 2011 di 780 euro. Si tratta del costo di una cena al “Villa Oretta” di Cortina di undici persone. Oltre ai dirigenti di Ance, Confedilizia e Scenari Immobiliari, c’era anche “il sindaco di Roma Gianni Alemanno più, in qualità di ospite di “cotanti” commensali” il direttore dell’Agenzia, signora Gabriella Alemanno”.

Questa gente deve “andarsene”, possibilmente dopo aver restituito il maltolto!

Scritto da colas

28 dicembre 2011 alle 15:20

BUON NATALE!

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Scritto da colas

24 dicembre 2011 alle 15:48

Pubblicato in cartoline dall'Italia

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LE SOLITE FACCE

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La solita “guerra” nel PdL romano? Uno scherzo degli avversari politici? Al momento l’autore del manifesto con cui Roma è stata tappezzata negli ultimi giorni resta misterioso, anche se nella rosa dei papabili gira insistentemente il nome del consigliere comunale Fabrizio Santori, attualmente in quota PdL. A rendere più gustosa la faccenda ci ha pensato  Alessandro Gilioli, de L’Espresso. Ha visto il manifesto, ha controllato se il sito stampato in calce era stato registrato e quando si è accorto che era ancora libero lo ha comprato lui! Intanto i dirigenti del PdL sono pronti a denunciare. C’è da capirli… poverini! Rischiano che qualcuno scriva in risposta al manifesto: “C’avete la faccia come il c…”

RICORDATEVI DI LORO…

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Assessori Regione Lazio

Questi (pare che siano nientemeno assessori della regione Lazio) andranno in pensione a 55 anni e si cuccheranno 3mila euro mensili! E’ una vergogna “voluta” dal governatore del Lazio alla faccia della crisi! Alla faccia dei sacrifici chiesti al resto dei cittadini italiani (quasi tutti!). Ricordatevi di loro negli anni in cui lavorerete più di quanto era programmato per raggiungere l’età pensionabile e non dimenticate la Polverini!

Scritto da colas

23 dicembre 2011 alle 17:22

QUESTO È UN EVASORE

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QUESTO È UN EVASORE

Questo è un evasore!

Si chiama Umberto Ruta. L’hanno preso al confine con la Svizzera, mentre si allontanava alla chetichella da Milano, dove ha vissuto nel lusso da almeno 8 anni. Villa con piscina in Sicilia, un appartamento in affitto a 50mila euro l’anno a Milano, due Porsche, una Harley Davidson e uno yacht modello Ferretti 72, con personale di bordo. Tutto intestato a società compiacenti. Al fisco non ha mai versato un euro! Anzi per il fisco nemmeno esisteva…

Scritto da colas

23 dicembre 2011 alle 14:09

LA POLITICA SI PREOCCUPA DI SALVARE SE STESSA

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Ieri sera il Governo, nel corso della riunione con le commissioni bilancio e finanze ha dato parere favorevole alla proposta emendativa presentata da Marsilio, Laboccetta ed altri sulla norma definita “ammazza Municipi”, quella che introduceva la gratuità delle cariche elettive negli enti territoriali non previsti dalla Costituzione. In sintesi continuerà ad essere garantito il gettone di presenza per tutti gli eletti nei Municipi delle città con più di 250 mila abitanti.
Forse verrò accusato di “demagogia” ma trovo SCANDALOSA questa marcia indietro del Governo sulla gratuità delle cariche elettive non previste dalla Costituzione. Si trattava – a mio parere – di un principio sacrosanto, il primo passo verso la drastica riduzione di TUTTI gli emolumenti e rimborsi che continuiamo a pagare ai così detti “eletti”. Non solo! Quella norma introduceva anche un altro principio sacrosanto, quello della “gratuità” dell’impegno elettivo negli enti territoriali. Invece, ancora una volta, LA POLITICA SI E’ PREOCCUPATA DI SALVARE SE STESSA. E’ vergognoso! Il quotidiano IL TEMPO titola soddisfatto: “I parlamentini locali, e non solo quelli capitolini, sono salvi”. Ma il “silenzio” assordante attorno all’emendamento la dice lunga sulla trasversalità politica dell’inciucio… Lo ripeto… anzi lo voglio gridare: E’ UNA VERGOGNA!!!

Scritto da colas

15 dicembre 2011 alle 10:55

NON SI PUÒ MORIRE PER CINQUE EURO L’ORA

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Francesco Pinna

Non si può morire per cinque euro l’ora… ma accade spesso in Italia! Anzi accade che si muoia per molto meno. Le giovani operaie morte a Barletta sotto le macerie di una palazzina fatiscente e lesionata dai lavori di abbattimento di un edificio adiacente, lavoravano in nero per 3,95 euro l’ora. 

È sempre la stessa storia. Conta solo il profitto, la quantità di utile che si può ricavare da un appalto. Della “sicurezza” frega poco o nulla! La smisurata sete di profitto dei “padroncini” che gestiscono l’economia sommersa nel nostro paese è senza limiti e la vita di chi non ha altra scelta se non quella di accettare le condizioni imposte da loro non ha alcun valore…

Scritto da colas

13 dicembre 2011 alle 09:55

QUESTO È UN EVASORE…

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Questo è un evasore...

Da quanto emerso sui media in questi giorni, il tipo raffigurato nella foto sarebbe il proprietario di diversi hotel a Verona e all’estero e avrebbe un gruzzoletto di 200 milioni di euro. In Italia, negli ultimi 15 anni ha dichiarato dieci euro lordi, inclusi i redditi della moglie. La Finanza l’ha “pizzicato”, ma lui continua a non preoccuparsi troppo. “Finirà in un niente di fatto“, ha affermato.

Scritto da colas

10 dicembre 2011 alle 14:20

ADDIO MINZO… SALUTACI MARRAKESH

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Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e’ stato rinviato a giudizio per la vicenda delle spese sostenute con la carta di credito aziendale. Il giornalista e’ accusato di peculato per avere sforato, in 14 mesi, il budget a sua disposizione per circa 65 mila euro. Tale somma e’ stata comunque già restituita’ dal direttore all’azienda.

Ridicola dichiarazione all’uscita del tribunale da parte dell’interessato: “L’ex direttore generale della Rai Mauro Masi é stato un pusillanime, uno leggero, per due anni l’azienda non mi ha contestato nulla“. Sarebbe come se un ladro protestasse per essere stato “accusato” di aver rubato, perché nessuno gli aveva contestato fino a quel momento il furto. Cose da pazzi!

Ad ogni modo è prevedibile che l’aberrazione Minzolini, ovvero l’occupazione con un fedelissimo del TG1 da parte di B., sia sul punto di saltare. Un altro passo per tornare ad essere un Paese normale.

Scritto da colas

6 dicembre 2011 alle 15:13

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